I grossi impianti di estrazione e lavorazione della ceramite su Polaris erano di fondamentale importanza per i Red Skulls e quindi per l’intero sistema Vortex Primus. Il remoto pianeta minerario forniva il fondamentale componente per la creazione delle armature degli Space Marines e, dall’esplosione della Grande Fenditura, era l’unico modo per il capitolo di reperirlo per i loro scopi: con le comunicazioni con l’Imperium Sanctus, i Teschi Rossi e il sistema Vortex Primus erano soli, tagliati fuori da ogni contatto con il resto della galassia. Questo rendeva il pianeta di Polaris di fondamentale importanza strategica.
I giganteschi vascelli commerciali classe Everest di Polaris, con le immense stive piene di container corazzati stipati di ceramite e suoi derivati, partivano per un lungo viaggio della durata di due mesi fino al grande asteroide chiamato Astraminus; qui le navi cargo venivano scaricate e ripartivano alla volta del pianeta natio piene di provviste indispensabili al sostentamento della vita umana sul pianeta ghiacciato, mentre nugoli di operai trasferivano la ceramite sull’enorme Ascensor Orbitalis che collegava l’asteroide al pianeta Astramodus nella quale orbita gravitava da sempre.
-Non sarebbe già dovuto arrivare?-.
-Sissignore, da una settimana. I telepati hanno provato a contattare il Sovrintendente, ma dicono che non c’è modo-. L’ingegnere Capo mosse nervosamente i piedi.
-Questo ritardo è inaccettabile. Il Sovrintendente sa bene quali sono i suoi compiti-.
-Signore, Polaris non manca un carico da decenni… forse c’è una spiegazione-.
-Forse- disse con voce gelida l’imponente Astartes seduto davanti all’Ingegnere capo, che gli stava in piedi dall’altro lato della grande scrivania. Anche da seduto, il supersoldato lo sovrastava di quasi un metro.
-Dovrò riferire questo ritardo al Consiglio Capitolare. l’Alto Castello ne è al corrente?-.
-Ho ritenuto informare prima voi, Signore-. La voce dell’uomo tremolò appena.
-Molto bene. Occupati di informarli, allora. E non appena hai qualsiasi novità, voglio conoscerle subito-.
-Sissignore!- rispose l’Ingegnere. -Per l’Imperatore!-.
-Per l’Imperatore!- rispose lo Space Marine. L’ometto davanti a lui girò sui tacchi e si ritirò fuori dall’ufficio.
La fede nel Dio Imperatore non era mai venuta meno su Astramodus e soprattutto tra i ranghi dei Red Skulls. Anche se ormai ogni contatto con l’Imperium erano troncati da lunghissimo tempo, essi confidavano che il loro Imperatore avrebbe, prima o poi, illuminato Vortex Primus della sua luce, riconnettendoli alla civiltà. Fino a quel momento, avrebbero difeso il loro sistema, avrebbero mantenuto l’ordine e la vita umana, avrebbero tenuto accesa in quel remoto angolo di galassia la fiamma di luce del Trono d’Oro.
+++ASTRA TELEPATHICA ASTRAMODUS REPORT+++
++AL CONCILIO CAPITOLARE++
+++CODICE IMPORTANZA MASSIMO+++
Da ormai quattro mesi e dodici giorni abbiamo provato a contattare Polaris senza ottenere nessuna risposta. Il Mastro Telepate ha deciso di interrompere i tentativi per paura che troppi messaggi mandati attraverso il Warp nella stessa direzione attirino le forze del Caos.
Ogni tentativo si è risolto sempre nella stessa maniera: il corridoio telepatico prosegue lungo le solite vie fino a dove dovrebbe essere possibile sentire Polaris. Eppure non sentiamo niente. Niente, solo un assordante silenzio. Dove dovrebbe esserci l’energia telepatica dei nostri fratelli sul pianeta, c’è solo una spessa nube nera di niente.
+++TRASMISSIONE CONCLUSA+++
