Il sistema Vortex Primus è situato nella porzione di Via Lattea denominata Imperium Nihilus, a nord-est del Segmentum Solar (il sistema solare della Sacra Terra), in un settore ad alta densità stellare. Dopo l’apertura della Cicatrix Maledictum il sistema è rimasto tagliato fuori dalle comunicazioni con l’Imperium ed è tuttora isolato.
Vista la vicinanza con la Cicatrix, il sistema presenta una Turbolenza di Curvatura che rende il viaggio warp da e per il sistema particolarmente accidentato e pericoloso ed è inoltre sferzato da tempeste warp, in particolare intorno al pianeta di Orbetellus, che per questo è tuttora praticamente inesplorato. Nelle zone più esterne del sistema potenti Maree Gravitazionali rendono la navigazione spaziale complessa, soprattutto per quanto riguarda la gestione della navigazione orbitale, per cui sono richiesti piloti molto abili.
Al centro del sistema Vortex Primus vi è una stella denominata Vortex, che emana una luce gialla costante e luminosa.
Pianeti del sistema
- ASTRAMODUS

Astramodus è il pianeta principale del sistema, sede capitolare dei Red Skulls. Vi sono due grandi continenti separati da grandi oceani, il clima è temperato-umido e le piogge frequenti. I continenti sono solcati da grandi canyon e vertiginosi burroni.
Ex-colonia penale dell’Imperium prima dell’Eresia di Horus, oggi è governato da un concilio di notabili che comprende rappresentanti delle più alte fasce della società. Il concilio presiede le attività di Astramodus e del sistema dalla struttura chiamata “l’Alto Castello”, una fortezza impenetrabile costruita su un picco di roccia enorme tra due immensi canyon. Oltre a svariate città medio-grandi e innumerevoli villaggi rurali, il pianeta è disseminato di città-alveare edificate partendo dalle mega-strutture che millenni prima erano le colonie penali imperiali. La più importante di queste città-alveare è Corarnos.
La popolazione conta circa 27 miliardi di persone.
I Red Skulls hanno qui la loro fortezza capitolare, denominata semplicemente “il Bastione Marino”. Situata sull’isola chiamata Esilio di Vardas che si trova esattamente al centro del grande Mare Interno di Amman, è una immensa struttura raggiungibile solo volando o navigando.
Il pianeta ha un grosso asteroide nella sua orbita chiamato ASTRAMINUS il quale funge da stazione spaziale planetaria. Tutte le grandi navi stellari, commerciali, militari, devono passare da questo crocevia per poter accedere al pianeta madre. Un enorme ascensore orbitale collega Astraminus ad Astramodus, garantendo che le merci immagazzinate nei grandi depositi sull’asteroide possano raggiungere il pianeta.
- POLARIS

Polaris è il pianeta più esterno del sistema Vortex Primus. Si tratta di un pianeta freddo e remoto che però ha una importante valenza economica per il sistema e in particolare per i Red Skulls. Qua infatti vi sono enormi miniere di ceramite che riforniscono le strutture industriali di Astramodus, materia prima fondamentale per la creazione delle armature degli Space Marines.
Nel corso dei millenni questo pianeta si è densamente popolato nelle zone più temperate della fascia equatoriale, nonostante le condizioni ambientali particolarmente sfavorevoli. Le immense ricchezze nascoste nel sottosuolo hanno portato grandi corporazioni a costruire immensi impianti minerari e di lavorazione, con la conseguenze richiesta di manodopera che, schizzando alle stelle, ha spinto milioni di operai a emigrare sul pianeta, che allo stato attuale conta circa 4 miliardi di persone.
Il governo locale è retto dal Sovrintendente, coadiuvato da un consiglio eletto dall’assemblea riunita delle mega-corp. La sovrintendenza è una carica della durata di venti anni: il Sovrintendente viene nominato direttamente dall’Alto Castello su Astramodus, garantendo che le lobby industriali non acquisiscano troppa influenza sul pianeta.
- POLANUS

Il pianeta di Polanus è un gigante arido e scarsamente popolato. Vi sono alcuni insediamenti umani riconosciuti e che rispondono al governo di Astramodus, principalmente composti da addetti allo studio e al recupero di archeotech. Sul pianeta infatti, molto prima della colonizzazione del sistema durante la Grande Crociata nel 31M, era sorto un grande impero xeno dalla tecnologia avanzata. La superficie del pianeta è disseminata di rovine xeno che vengono esplorate da molti secoli alla ricerca di manufatti e tecnologia antica.
L’unica vera città è dominio assoluto dell’Adeptus Mechanicus, di fatto governandolo col beneplacito di Astramodus e degli stessi Red Skulls. Grandi spedizioni di camminatori insettoidi solcano i deserti di Polanus alla ricerca di rovine seppellite sotto le dune di sabbia sotto la guida di importanti tecnopreti, scortati da imponenti cingolati. Il rumore di queste carovane è sovrastato solo dall’ululato del vento delle Grandi Pianure Sabbiose, che portano le voci salmodianti degli Skitarii oltre l’orizzonte.
In orbita intorno al pianeta fluttua da tempo immemore un gigantesco cimitero di vascelli spaziali, simulacro di una imponente battaglia combattuta qui ai tempi della dominazione xeno del sistema. Sono stati censiti 16 relitti di dimensioni colossali, oltre a un nugolo di navi e detriti minori. Anche qui i devoti dell’Omnissiah inviano spedizioni spaziali alla ricerca di Archeotech alla ricerca di tecnologia e conoscenze perdute.
- ALEXANDRIA

Il più importante agri-mondo del sistema, il pianeta Alexandria rappresenta una delle principali fonti di alimentazione per gli essermi umani di Vortex Primus. Immense e intensive coltivazioni di pseudograno, vegecarbonile, sintovirte vengono gestite da gigantesche città-fattoria dove i contadini, assistiti da servitor agricoli. Uno dei tre continenti principali viene adibito a gigantesco pascolo per gli animali da consumo umano come aviocapre, narostus, cavallette chiomate e vaccinus. Caratterizzato da un clima temperato e da un’atmosfera particolarmente ricca di ossigeno, Alexandria è considerato da chi non ci vive un pianeta bucolico e idealizzato. La realtà è ben diversa e la vita qui è particolarmente dura per la moltitudine di contadini e operai delle città-fattorie.
Retto da un sistema feudale dove poche casate nobiliari amministrano con pugno di ferro la vita sociale ma soprattutto economica, il pianeta è funestato da guerre interne per il predominio territoriale e il controllo delle immense distese agricole. Le cinque principali casate nobiliari (Norteris, Cavalieri d’Ambra, Olimpios, Bertirio, Amaterin) si fanno costantemente la guerra per assicurarsi il controllo degli immensi flussi di denaro che il business delle forniture alimentari garantisce. Le grandi navi-cargo classe Everest e Contenitor che raggiungono gli altri pianeti di Vortex Primus ed in particolare Astraminus viaggiano battendo astrobandiera Alxandrina grazie a un Reggente, sempre nominato dal governo centrale dell’Alto Castello, carica a vita. Tuttavia questo Reggente è solo un fantoccio poiché sono le casate a dominare.
La popolazione di questo agri-mondo è di circa 10 miliardi di persone.
Alexandria è stato un importante pianeta per la civiltà xeno precedente alla colonizzazione umana. Vi sono anche qui, come su Polanus, immense rovine di quelle epoche dimenticate di dominazione aliena. Per questo motivo, l’Adeptus Mechanicus cerca da tempo di creare una testa di ponte qui, anche se le casate, con l’eccezione dei Norteris, si oppongono strenuamente (e a volte anche militarmente).
Intorno all’orbita di Alexandria orbita una immensa struttura imperiale dei tempi dell’era dell’Oscurità. Questa struttura che fungeva da hub militare e commerciale oggi è ridotta a un ammasso colossale di rovine in gran parte inesplorate. I rapporti dei Red Skulls indicano la presenza probabile di predoni e forze nascoste nell’ombra in attesa di una occasione propizia, rapporti confermati dalle recenti incursioni piratesche che le navi commerciali hanno riportato.
- ORBETELLUS

Il pianeta Orbetellus è quasi del tutto inesplorato a causa delle violente tempeste warp che lo circondano e che ne solcano anche la superficie. Nessuna presenza umana. Probabile assenza di vita.
- STATIELLUS

Classificato come death-world fin dai tempi della Grande Crociata, Statiellus è un pianeta non adatto alla vita umana. Immensi oceani di acido generano miasmi irrespirabili. Nonostante ciò, la vita prolifera su questo mondo circondato da una fascia di detriti e micro-asteroidi. Vi sono innumerevoli specie aliene autoctone, tutte ugualmente pericolose.
La presenza umana è limitata ad alcuni macro-insediamenti alveare costruiti sotto grandi cupole di vetracciaio. Questi insediamenti sono principalmente abitati dagli operai dei grandi impianti estrattivi e delle raffineria di astro-carburante. Nel sottosuolo di Statiellus ribollono infatti miliardi di tonnellate di componenti chimici fondamentali alla creazione del carburante necessario alle navi spaziali che solcano lo spazio del sistema.
Il miliardo circa di abitanti è governato nominalmente da un Sovrintendente nominato dall’Alto Castello. Nella realtà sono i Nove Sindacati a dominare le tre principali città-alveare. Queste organizzazioni criminali hanno nei millenni intessuto stretti legami con le industrie che gestiscono l’estrazione e la raffinazione del carburante, instaurando un sistema di capolarato mafioso e oppressivo, violento e sanguinario. i Nove Sindacati sono attualmente riuniti in una fragile tregua (altrimenti normalmente impegnati in una guerra sotterranea per il predominio) per fronteggiare la minaccia di una nuova forza politico-militare apparse dagli slug della città alveare di Noctis. Questi cittadini, uniti dalla volontà di ribellarsi al dominio della criminalità organizzata, hanno intrapreso la via della guerriglia urbana. Col nome di Fronte di Liberazione e Cambiamento (FLC) hanno preso il controllo dei bassifondi di Noctis e si stanno organizzando per assaltare i Quartieri Mediani.
Sul pianeta esiste un settore circoscritto che presenta alcune rovine xeno diverse da quelle presenti su Polanus e Alexandria. I tecnopreti dell’Adeptus Mechanicus presenti in loco che le stanno studiando (col beneplacito dei Sindacati) sono convinti che non si trattino di rovine ascrivibili alla stessa civiltàà xeno.
- WARDEN

Warden è un pianeta-santuario. La presenza sulla sua superficie di esseri umani non facenti parte di Ecclesiarchia o Space Marines. Vi sono grandi santuari disseminati sulla sua superficie ghiacciata e inospitale dove membri del clero imperiale officiano ancora i riti pre-Cicatrix e cercano di mantenere vivo il Culto dell’Imperatore. Qui vengono addestrate nuove leve di confessori, predicatori, missionari e preti, bambini che vengono prelevate ancora in fasce nei mondi del sistema e portate qui per essere introdotti al sistema di culto imperiale.
L’intero pianeta è governato in maniera autonoma dall’inquisitore Corvus Voldestein. Essendo il sistema tagliato fuori dall’Imperium e quindi dalle alte gerarchie ecclesiarchiche, Voldestein rappresenta la massima autorità imperiale nel sistema.
Sul pianeta Warden vi è anche un importante santuario dei Red Skulls, chiamato Rifugio del Teschio, dove le reclute del capitolo vengono ad addestrarsi e subiscono tutti i vari processi che modificheranno il loro DNA con il seme genetico, qui gelosamente custodito.
Vi è anche una piccola cittadella-monastero delle Adepta Sororitas, Contrizione, ma le sorelle guerriere hanno chiuso da più di un secolo le loro porte a chiunque non sia del loro ordine, per cui le informazioni sullo stato attuale della fortezza e della salute dell’ordine di monache guerriere sono nulle.
