Questo documento raccoglie in forma ordinata ogni informazione dottrinale, storica, geopolitica, militare e organigrammatica del capitolo di Space Marines originale da me creato per le nostre partite, i RED SKULLS. La pagina è in continuo aggiornamento man mano che la lunga storia del capitolo si arricchisce di dettagli, personalità e così via.
CRONISTORIA DEL CAPITOLO
021.M32 (circa) – Le Prime Crociate post-Eresia
Dopo la sconfitta di Horus, i resti delle Legioni lealiste iniziarono “La Grande Purga” per ripulire la galassia dai traditori. Fu in questo periodo di guerre incessanti e ricostruzione disperata che un contingente degli Ultramarines ricevette l’ordine di mettere in sicurezza il sistema di Vortex Primus.
001.M32 – La Terza Fondazione e l’incidente della Prima Pietra
Per sorvegliare permanentemente i mondi industriali isolati come Statiellus nel sistema, l’Alto Senato della Terra decretò la nascita ufficiale del Capitolo Successore. All’epoca non erano ancora chiamati Red Skulls, ma il nome originale è perso nelle nebbie del tempo. Il primo Maestro del capitolo, Vardas, ricevette il mandato.
Astramodus, il pianeta carcerario, venne identificato come sede per la costruzine del Bastione Marino, la fortezza capitolare. Vardas ordinò che per costruirlo venissero utilizzati migliaia di prigionieri prelevati dalle colonie carcerarie sul pianeta. Dato che la costruzione andava a rilento, per non rallentare la “Crociata di Ricostruzione”, Vardas ordinò che venissero aumentati i turni di lavoro, già estenuanti, portando al limite gli schiavi carcerati. Sotto la guida di alcuni ex-ufficiali dell’Astra Militarum caduti in disgrazia e perciò mandati lì in detenzione ed esilio, gli schiavi si ribellarono e diedero inizio a una ribellione che coinvolse i livelli sotto il livello del mare della fortezza.
Vardas decise di epurare nel sangue quella ribellione, inviando le sue squadre della morte, che fecero un massacro. L’orgia di sangue durò tre giorni, durante i quali migliaia di prigionieri vennero trucidati, i loro resti murati nelle fondamenta stesse e infine le gallerie fondative del Bastione Marino allagate, tutto per ordine di Vardas.
Dopo questo episodio di efferata indifferenza per quella vita umana che aveva giurato di difendere e proteggere, Vardas entrò in una grave crisi di consapevolezza durante la quale, aiutato dai cappellani del capitolo, decise di rinunciare a ogni status, spogliarsi dell’armatura e incamminarsi verso gli stessi livelli dove aveva dato ordine di compiere il massacro. Si incatenò nudo alle fondamenta, immerso quasi totalmente nell’acqua salata dell’Oceano di Amman e aspettò la morte, cercando di espiare l’orrore che aveva commesso accecato dallo zelo.
Da quel giorno, l’isola sulla quale sorge il Bastione Marino è chiamata “Esilio di Vardas”. Il capitolo assunse il nome di “Red Skulls” e il simbolo di un teschio rosso incatenato, a imperituro ricordo dell’Incidente della Prima Pietra e come monito a tutti i Fratelli del capitolo, di qualsiasi rango siano, che essi sono carcerieri di se stessi, eternamente legati al pagamento del proprio Debito Ancestrale di sangue nei confronti dell’Umanità e dell’Imperatore stesso.
998.M35 – L’interregno di Nova Terra
Quando una vasta porzione dell’Imperium si ribellò al controllo della Terra, il sistema Vortex Primus rimase fedele ma compleamente isolato. Il capitolo sopravvisse razionando ogni singola risorsa, un’epoca che cementò l’ossessione dei Red Skulls per la logistica della sopravvivenza e la logica del “calcolo del Debito”.
In questi anni turbolenti fu anche il momento in cui Astramodus smise di essere un pianeta carcerario dell’Imperium. Le sue immense colonie penali sparse per gli oceani su isole o piccoli continenti si svilupparono come società autonome. I Red Skulls passarono dal ruolo di carcerieri d’elité a quello di sorveglianti e guide della popolazione locale e, in generale, dell’intero sistema.
689.M41 – Il caso de Sergente Mathias
Il Sergente Mathias della II° Compagnia fu inviato su Polanus per indagare, su indicazione dell’Hordo Hereticus, intorno a un sospetto culto caotico rilevato in alcuni villaggi di contadini. Mathias e i suoi uomini operarono per alcune settimane, raccogliendo informazioni e giunsero alla conclusione errata che i contadini stessero venerando un culto legato a Khorne, il Dio Bestia. In realtà il culto contadino venerava alcuni dei pagani delle messi e del bestiame, ma la scarsa conoscienza della cultura locale indussero Mathias all’errore, oltre all’hubrys di considerarsi capace di emettere un giudizio e una sentenza. Ordinò dunque l’Exterminis Locale del villaggio di Valle Ombra, sede principale del culto locale, decidendo di massacrare donne, uomini, bambini per epurare il Caos da quelle terre. Dopo il bagno di sangue, fu messo sotto inchiesta dai Custodi del Debito, che scoprirono che il sangue versato non era di cultisti di Khorne, ma di fedeli sudditi dell’Impero.
La punizione fu esemplare per ricordare a tutti che senza discernimento un Red Skulls è solo un assassino.
Mathias, il Bibliotecario e l’Apotecario della sua squadra furono spogliati dei loro nomi e dei loro gradi. Vennero condotti nelle viscere profonde e allagate del Bastione Marino e lì, incantenati alle pareti di roccia dove l’acqua sale e scende con le maree, lasciati a meditare sui loro peccati fino alla morte.
I restanti membri della squadra, pur avendo solo eseguito gli ordini, furono ritenuti complici per non aver messo in dubbio la follia del loro leader. Per questo venne creata la “Squadra Penitente”, detta anche dei Senza Nome. Da quel giorno, coloro che si macchiano di gravi colpe o disonorano il capitolo vengono condannati a prestare servizio in questa squadra.
790.M41 – La Lunga Notte di Polanus
Dopo gli eventi che portarono alla disgrazia del Sergente Mathias, il pianeta di Polanus fu scosso da grandi sollevazioni popolari. Valle Ombra veniva portato come esempio della fallibilità degli Space Marines e le autorità locali faticavano a mantenere l’ordine. Il Gran Custode del Debito Malachia si recò sul pianeta e restò in ginocchio per tre giorni e tre notti nella piazza principale della città di Arcangelo, esponendosi alle percosse e alle angherie dei civili, sennza mai reagire. Questo atto di sottomissione e di estrema contrizione spezzò i moti ribelli, riportando l’ordine e ristabilendo l’onore dei Red Skulls sul pianeta.
742.M41 – Il miracolo di Astraminus
Valerius Thorne, non ancora Maestro Capitolare, salvò la stazione orbitale di Astraminus entrando nel nucleo radioattivo che la alimenta. Vi restò per tre ore, lavorando alacremente per ricalibrare manualmente i motori a fusione e impedire la loro esplosione e la conseguente distruzione dell’intero asteroide. Le radiazioni gli hanno impresso venature argentate sulla pelle e occhi grigio metallico.
999.M41 – La Caduta di Cadia e l’Apertura della Grande Fenditura (Noctis Aeterna)
La galassia di spacca in due. Il sistema Vortex Primus viene avvolto da una tempesta Warp devastante. Per il capitolo è “La Notte del Giudizio”.
Una rivolta orchestrata da cultisti di Khorne sui moli orbitali di Statiellus viene purgata dai Red Skulls. Durante queste operazioni, il Bibliotecario Kaelen del Triumvirato della II° Corte, guidata dal Magistrato Arkon, proietta uno scudo psichico che protegge il suo leader da decine di proiettili a bruciapelo: lo stress mentale è tale da fargli perdere l’occhio destro, ora sostuito da una lente psionica spenta.
Il Capo Bibliotecario Xander impedisce a un’orda di demoni di Khorne, sempre durante l’episodio dei moli orbitali di Statiellus, di approfittare delle tempeste Warp che flagellano il sistema per invadere il pianeta. Tuttavia per fare questo ne incatena l’essenza alle strutture dei moli, condannando coloro che lì lavorano o transitano ai continui lamenti psichici.
012.M42 – L’Ombra su Polaris
Polaris interormpe ogni comunicazione astrotelepatica e non invia più i consueti carichi di materie prime. (vd. Capitolo 1: silenzio nell’oscurità)
DOTTRINA E FILOSOFIA
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ORGANIZZAZIONE MILITARE DEL CAPITOLO
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GEOOLITICA E RELAZIONI
[CARICAMENTO CODEX IN CORSO…]
FIGURA CHIAVE DEL CAPITOLO
[CARICAMENTO CODEX IN CORSO]
