[Interviste] Bruno “Bloodwolf” Bono

Prosegue la serie di interviste della Via del Grognard: questa volta si tratta di Bruno Bono, detto Bloodwolf, un vero onnivoro del mondo ludico, appassionato di wargame ma anche di GDR, giochi da tavolo, rievocazioni storiche… insomma, un vero vulcano!

Vi ricordo che potete proporvi come “intervistati” utilizzando il form che trovate in questa pagina: scrivetemi e vi ricontatterò via mail mandandovi la lista di domande più alcune info.

Se volete leggere le altre interviste della serie, le trovate tutte qui.

Bruno “Bloodwolf” Bono

Iniziamo con la più classica delle domande: presentati e raccontaci chi sei e cosa fai nella vita.
Ciao sono Bruno Bloodwolf, no scusate sono Bruno Bono! Sono nato nel mitico 1967 in un agosto mooolto caldo a Torino, nella vita sono un impiegato nel settore automotive, se non va tutto male dovrei proseguire a fare simulazioni di crash sulle auto: le famose stelle Euroencap che sentite in giro… beh, noi le simuliamo al computer prima che le case automobilistiche spiaccichino auto costose contro muri e barriere! Abito a Rivalta di Torino e per il resto dedico tutto il mio tempo alla famiglia, ho una moglie un figlio ed una figlia e con loro ho la fortuna di condividere la mia grande passione: il gioco; gioco a tutto: boardgame (ho dato il mio piccolo contributo alla nascita del gruppo GiocaTorino nei primi anni) ma giocavo già da tempo, wargames, giochi di ruolo, su PC, la Wii, una ps4 e forse altre cose che nessuno conosce, insomma basta giocare e ci sono! Be direi di si che è ora di passare ad altre domande…

Come è iniziata la tua passione per i wargame? Raccontaci da dove sei partito, quali sono stati i tuoi mentori, I primi giochi che hai giocato.
La mia passione è nata secoli fa quando da ragazzino giocando con i soldatini Atlantic il fatto che si decidesse chi era colpito solo facendo boom non mi andava, così ho cominciato ad usare il classico dado D6 per decidere chi colpiva: la pistola 1D6, il fucile 2D6, un mitra 3D6 e via così; poi finalmente un natale mi è arrivato Rommel: the last glory in Kasserine della International Team, da li ho scoperto il mondo meraviglioso dei wargame, poi purtroppo li ho accantonati per alcuni anni perché avevo scoperto le ragazze! Ma per mia fortuna nel 1988 durante il mio anno di militare, io ed altri 5 fortunati rimasti soli in caserma, essendo puniti durante un weekend, ci siamo trovati per le mani un wargame sulla battaglia di Austerlitz: li ci siamo divisi 3 per lato e per tutto il sabato dalle 12 fino alle 23:00, ora del silenzio, ci siamo dati battaglia: da li al rientro a Torino non ho più smesso di giocare!!

Oggi invece come vivi l’hobby? Quali sono i giochi che intavoli spesso, le tue abitudini, la tua “game routine”?
Oggi per mia fortuna ho una moglie che gioca di ruolo e da tavolo con me e due figli che anche loro giocano: con il maschio riesco anche a condividere la passione wargame. Cosa intavolo spesso? beh, attualmente tanto gioco di ruolo e poi giochi da tavolo di vario genere, ma soprattutto dove ci sia casino da fare tra giocatori, per me il top sono Junta, Diplomacy, Republic of Rome, Nothing Personal, Trono di Spade e poi tutti i COIN che hanno permesso la via di mezzo tra i wargame ed i giochi da tavolo con il mio gruppo di gioco non wargasmico. Ecco il mio gruppo di gioco è un gruppo che mi porto dietro da 20 anni e giochiamo tutti i venerdì a casa mia, dato che ho la fortuna di avere una taverna sempre disponibile. Con mio figlio invece quando riesco ci facciamo Paths of Glory, Borodino e adesso Babbo Natale mi ha portato Dark Summer: Normandy sullo sbarco in Normandia. Insomma tante cose e servirebbe tanto tanto tempo per fare tutto!!

Reputi che mantenersi informati sulle nuove uscite, le evoluzioni del mercato wargamistico sia importante per un appassionato? Motiva la risposta e se si raccontaci come tu ti aggiorni e quali sono i tuoi canali di informazione preferiti.
Be certamente rimanere informati sulle uscite è molto importante, come anche vedere come si modificano i sistemi di gioco e regolamenti: per esempio, nei lontani anni 80 comprai NATO the next war in europe, gran gioco ma con un regolamento davvero difficile e con qualche buco che è rimasto li da secoli; ora è uscito NATO: the cold war goes hot, il seguito con regolamento rivisto e sistemato, non ho ancora potuto vederlo o esaminarlo però questo è un esempio di come le cose si modificano e quindi rimanere informati è importante. Come mi tengo informato? beh oggi siamo molto fortunati, io seguo costantemente siti come Boardgamegeek e La Tana dei Goblin, come seguo i podcast di Mauro Faina [Il Giannizzero Nero, NdA] e la pagina FB Casus Belli, poi occasionalmente qualche videorecensore americano come Harsh Rules e tanti che collaborano alla Dice Tower, insomma di canali ne abbiamo davvero tanti! E poi c’è il gruppetto Whatsapp di Casus Belli Taurinorum che grazie all’amico Max ho potuto conoscere e vi ho potuto partecipare.

Raccontaci uno o più aneddoti derivati da partite, convention, ecc che ti vengono in mente.
Be aneddoti derivati da partite… da dove comincio? Forse la prima è stata una partita a Stonewall jackson’s Way della AH, quando ci siamo trovati a casa di un amico, lui sventolando la bandiera Unionista ed io quella Confederata senza esserci messi d’accordo corredati anche di finto fucile d’epoca!! O forse la più storica, durante un incontro con il mio gruppo di gioco, dopo aver deciso di fare Nothing Personal, gioco sulla mafia americana stile Al Capone, ci siamo trovati tutti quanti a casa mia vestiti con abito spezzato stile Al, parlando uno strano slang Americo-Siciliano armati di pistola sotto la giacca, con i miei vicini dal balcone che non capivano bene cosa stesse succedendo, dato che giocavamo nel mio giardino in estate sotto gli occhi del vicinato! Oppure quella volta che giocando a Embrace an Angry Wind, gioco sulla guerra di secessione americana, giocavamo in 4, 2 per lato ed io assieme al mio attuale capo di lavoro eravamo i confederati, bloccati nelle manovre da un Generale Hood completamente drogato per le sue ferite che causavano l’impossibilità di dare ordini di attacco: quando durante il terzo turno un check sullo stato di Hood (mi sembra lanciammo un 66 che significava che il generale è morto, quindi nuovo comandante con piena libertà di manovra), io e Paolo abbiamo esultato alla sua morte come durante i mondiali dell’82 al gol di Paolo Rossi!!! Con gli Unionisti che ci guardavano non capendo bene che a breve li avremmo ricacciati a casa!!! O anche una partita a DUNE, durante un ritrovo dei ragazzi di GiocaTorino, gioco preparato con circa 1 ora di spiegazione e tempo di gioco previsto, buona parte della notte, verso le 23:00, tutti pronti e decisi a sfidarci alla grande tra le varie casate, quando al secondo turno per una mia grande distrazione ho lasciato scoperta una città e quindi il giocatore Harkonnen con una mossa ha vinto il gioco, tempo della partita 20 minuti! ed io che dicevo “oops scusate ero distratto”… beh di cose negli anni ne sono successe tante, potrei andare avanti ancora ma meglio fermarsi!

Quali sono secondo te gli aspetti maggiormente interessanti del gioco storico? Pensi che esso possa avvicinare le nuove generazioni alla passione non solo per il gioco, ma anche e soprattutto per la storia?
Beh qui mi tocchi sul vivo, assolutamente si che il gioco storico avvicina alla storia! Lo vedo con mio figlio, durante lo studio dell’epoca Egizia e Romana ho usato le regole per soldatini Basic Impetus per rifare la battaglia da Kadesh e le Temopili, poi durante i Romani abbiamo giocato un intero sabato al vecchissimo gioco The Siege of Gerusalem (AH) per fargli capire cosa era successo e poi siamo andati avanti così fino alla riforma luterana con Here I Stand: mio figlio ha portato in classe alcune carte del gioco parlando con la professoressa di come aveva studiato quel periodo; e poi la Prima Guerra Mondiale con Paths of Glory… Sono convinto che sia molto utile se presentato nel modo giusto e spinto anche dai docenti. Poi prendere un gioco che rispecchia una battaglia storica e cercare di cambiarne l’esito secondo me è splendido. Si quindi il gioco può avvicinare anche le nuove generazioni.

Che consigli daresti a un neofita che si approccia a quest’hobby per la prima volta? Quali giochi gli consiglieresti per iniziare e perché?
Beh ad un neofita suggerirei primo di trovare qualcuno con cui giocare, partire con i giochi in solitario non penso sia il massimo, a meno che non ci sia altra possibilità… Trovare quindi un gruppo di persone che lo aiutino ad entrare in questo meraviglioso mondo facendogli provare vari giochi in modo che lui possa assaggiare le varie “portate” e poi potrà cominciare a scegliere lui cosa giocare.

Ti lascio lo spazio per scrivere ciò che vuoi a chi ci legge!
Sono contento di aver potuto dire un po’ di cose qui, la mia passione come vedete è partita tantissimi anni addietro, poi nel tempo ho un po’ cambiato genere ho dovuto tralasciare i wargame per altri giochi ma tenendo sempre la mia prima passione li pronta ad essere utilizzata quando serve! Sono contento di aver trovato questo gruppo [Casus Belli Taurinorum, NdA], che per quanto attualmente non sia sempre così attivo cerco comunque sempre di tenermi aggiornato; e un grande grazie a Federico per questo piccolo spazio che permette di approfondire le persone che spesso conosci solo da un numero di telefono!! Ciao ciao a tutti e grazie!

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