[AAR] Silver Bayonet, 25th Anniversary Edition – Scenario #1: breaking the siege (Duc Co)

Silver Bayonet: 25TH Anniversary Edition della GMT, firmato Gene Billingsley e Mitchell Land, ripercorre tutte le fasi dell’operazione Silver Bayonet, nota anche come Battaglia di Ia Drang, dove le forze statunitensi, nell’autunno del 1965, operarono per la prima volta in forze nel contesto della guerra del Vietnam e in cui schierarono quello che poi sarebbe diventato uno dei simboli di quel teatro nell’immaginario occidentale: la 1° divisione di cavalleria aerea, resa celebre da film come Platoon, We Were Soldiers e Apocalypse Now.

Setup di inizio partita

Cercherò, in una serie di After Action Report, di giocare tutti gli scenari compresi nella scatola, raccontandoveli qui. Ovviamente durante la stesura di questi articoli non mi dilungherò sull’aspetto delle regole, anche se cercherò di spiegarne l’applicazione e il senso in molte situazioni.

Lo scenario che andremo a giocare oggi è il primo in linea temporale (anche se non in quella della curva di apprendimento) ed è ambientato prima dell’operazione Silver Bayonet. Ne costituisce, se vogliamo, una specie di antefatto: nel dicembre 1964 il 5° gruppo delle forze speciali aviotrasportate degli USA stabilì per la prima volta una base a Duc Co, nella regione degli altopiani centrali del Vietnam. Avrebbe usato questo campo per monitorare l’infiltrazione delle forze comuniste nella regione lungo il sentiero di Ho Chi Min. Alla fine di maggio 1965 l’Esercito Popolare del Vietnam (People Army of Vietnam, PAVN) assediò il campo, che era presidiato da un distaccamento delle forze speciali del 5° gruppo e dalle forze del programma CIDG (Civillian Irregular Defense Group). Forze paracadutiste dell’ARVN (Army of the Republic of Vietnam), capitanate dal maggiore Norman Schwartzkopf come consigliere militare senior furono mandate per aiutare la situazione all’inizio di agosto, mentre l’8 agosto una task force più grande, comprendente anche rifornimenti e corazzati, partì dalla città di Pleiku con l’intento di dare il cambio alle forze asserragliate nel campo di Duc Co e nel frattempo cercare di rompere l’assedio. Questa colonna fu assaltata da forze del PAVN il nove agosto lungo la Route 19 che conduceva verso la Cambogia. L’assedio fu definitivamente tolto il giorno seguente, quando il 32° reggimento PAVN si ritirò dopo aver lanciato un ultimo assalto all’alba. Come vedrete, le cose non sono andate molto diversamente sul nostro tavolo da gioco.

[NOTA BENE: durante la stesura dell’articolo viene utilizzato l’acronima FWA Free World Alliance come è utilizzato nel gioco, per indicare il giocatore che gioca la parte americana/sudvietnamita]

Il primo assalto a Duc Co

Ogni notte andavamo a dormire con la convinzione che il campo sarebbe stato preso d’assalto e noi saremmo rimasti uccisi

Capitano H. Norman schwartzkoptf, arvn airborne brigade senior advisor, duc co, agosto 1965

I Vietcong (VC) del PAVN sferrano il loro primo attacco alle forze che presidiano Duc Co con un Assault Combat (AC d’ora innanzi), ma non prima di aver utilizzato la compagnia LF con il Mortaio per bombardare il villaggio e cercare di smorzarne le difese. I mortai risultano inefficienti, così come la coordinazione delle determinate ma poco addestrate truppe VC: il loro assalto sarà scoordinato e darà l’occasione alle forze della CIDG di meglio difendersi: infatti soltanto il più debole battaglione LF che attacca da nord effettuerà l’assalto, mentre l’H15 da nord-ovest rimarrà fermo a causa della scarsa coordinazione degli ordini (è il giocatore FWA, cioè il difensore in questo caso, a decidere quale stack tra quelli che hanno dichiarato l’assalto lo farà davvero, in caso di pessima coordinazione). Purtroppo per il PAVN, la difesa della CIDG è strenua e i VC subiscono alcune perdite (1 step).

Ora viene il turno del FWA, che ha un rinforzo di paracadutisti che arrivano a Duc Co, molto più addestrati dei commilitoni del CIDG e pronti a tutto pur di resistere all’assalto nemico. Si paracadutano sotto il fuoco dei nemici (quando vi è un atterraggio, che sia di paracadutisti o tramite una Landing Zone con elicotteri, se questa azione avviene in un esagono adiacente a un’unità nemica, questa è soggetta a un test di Efficienza, dato che si tratta di una Hot Landing Zone). Purtroppo per la 3° compagnia il fuoco è talmente intenso che il loro atterraggio risulta difficoltoso. e si prendono un segnalino Fatigue. La 3° compagnia paracadutisti, a questo punto, ripiega verso sud nel villaggio di Plei Girao Ya Lok (1613) per avere l’opportunità, nel prossimo turno, di recuperare e riorganizzarsi (eliminando il segnalino Fatigue). Le regole speciali dello scenario, infatti, prevedono che un’unità non adiacente a unità nemiche, nella fase di Recovery, possa eliminare il segnalino Fatigue. Gli uomini avrebbero potuto rimanere a Duc Co per dare man forte alla difesa del campo, ma non avrebbero potuto eliminare l’affaticamento visto l’assedio delle unità VC, per questo decidono di arretrare, riassestandosi tra case del piccolo villaggio a sud del campo. Sarà una scelta tattica di cui pagheranno caro il prezzo, rimanendo tagliate poi fuori dal grosso della forza di difesa. Le forze che presidiavano Duc Co all’inizio del turno dovranno per un po’ cavarsela da sole.

Una missione aerea FWA da 5 air points (il massimo disponibile a turno) sferra un bombardamento sulle forze VC a nord-est di Duc Co, che provano a difendersi sparando agli aerei, ma senza risultato. Purtroppo per la FWA, i guerriglieri conoscono bene il territorio e riescono comunque a non subire perdite.

Nel secondo turno , mentre i paracadutisti della 3° compagnia riassettano la loro formazione (eliminando il segnalino Fatigue), il battaglione H15 dei Vietcong si sposta a sud di Duc Co (1511), con l’intenzione di impedire il loro rientro al campo. Entrambi i battaglioni VC dichiarano un nuovo assalto sul presidio del campo. La compagnia LF con i mortai bombarda le forze della CIDG, questa volta con successo, scompaginando i ranghi di una delle sue compagnie (che si prende un Fatigue).

Questa volta, nonostante una lieve scoordinazione nell’attacco, questo non risulta tuttavia del tutto scoordinato, causando solamente un DRM di -1 per i difensori e +1 per gli attaccanti. La FWA manda una seconda missione aerea, ancora da 5 air points sul battaglione Vietcong H15, nuovamente senza risultato. Le forze CIDG resistono strenuamente e nonostante i molti colpi sparati non vi sono perdite significative da entrambe le parti (nessuna riduzione di step): anche questo assalto si risolve in un nulla di fatto per il PAVN.

Nel turno del FWA, una seconda compagnia di paracadutisti arriva a dar man forte a Duc Co, ma sotto il pesante fuoco nemico, si scompagina, ricevendo una Fatigue. A questo punto cerca di disimpegnarsi verso nord-ovest (1610) ma la Enemy Zone of Control (EZOC) del battaglione LF tutto raggruppato in 1509 la costringe a fermarsi (purtroppo l’unità di paracadutisti non avrebbe potuto fare diversamente, tutti gli esagoni di uscita da Duc Co in questo momento sono soggetti a EZOC); l’altra compagnia airborne che aveva riparato a nella periferia di Plei Girao Kla ritorna verso il campo FWA, rimanendo ferma lungo la strada in 1611. Vista la situazione il FWA rinuncia ad altre azioni e passa il turno.

Inizia dunque il terzo turno: purtroppo per loro, le unità con Fatigue del FWA non posso riorganizzarsi, per cui il PAVN decide di cambiare leggermente strategia: dopo aver bombardato la 5° compagnia paracadutisti in 1610 con il mortaio LF (con nessun risultato), dichiara un assalto proprio del battaglione VC LF sempre contro il 5° airborne, mentre il battaglione H15 a sud di Duc Co cercherà di intercettare la 3° compagnia che cerca di rientrare nel campo per aiutare la CIDG.

Il combattimento tra la rada giungla a nord-est, nonostante la ferocia del fuoco, non produce perdite significative, mentre la battaglia a sud-est di Duc Co, nonostante la missione aerea difensiva chiamata dal comandante dell’unità che però non infligge perdite al nemico, si rivela un vero successo per gli assaltatori Vietcong del battaglione H15. La terza compagnia paracadutisti ARVN viene completamente decimata, senza che il nemico subisca una sola perdita.

Nel suo turno il FWA decide di far rientrare la compagnia di paracadutisti a Duc Co. Può sembrare un ordine contraddittorio con la tattica perseguita prima di disimpegnarsi per recuperare e poi ritornare in combattimento, ma vista la piega che hanno preso gli eventi non resta altro da fare se non chiudersi a difesa della situazione, sperando che la colonna di rifornimenti e rinforzi prevista per il 22 ottobre possa cambiare la situazione.

Purtroppo per il FWA, il PAVN nel 4° turno riceve il supporto di plotoni del 32° reggimento nordvietnamita, il 334° e il 635° plotone, entrambi composti da quattro compagnie (A, B, C e D).

Mentre il 635° si avvicina minaccioso e compatto a Duc Co, il 334° si attesta nel paese di Thanh Giao (2410) per intercettare la colonna di rifornimenti ARVN. A questo punto il PAVN dichiara un assalto a Duc Co con tutte le forze che ha lì adiacenti: con l’arrivo del nuovo plotone si sente pronto per una grande offensiva, che, per un tiro di 4 sulla coordinazione d’attacco risulterà leggermente scoordinato.

La prima vera battaglia dell’assedio di Duc Co. Ne seguiranno altre

Nonostante le ingenti forze in campo, alla fine l’assalto in grande stile del PAVN si risolverà in una perdita di uno step per schieramento (i tiri di dado sfortunati fioccano…). La scelta del giocatore PAVN di non usare il Maneuver Combat (MC), nonostante la così grande disparità di forze (24 a 9, che si tradurrebbe in un combat odds di 2:1 a favore degli attaccanti, con la possibilità nella migliore delle ipotesi di 1 perdita di step, 3 segnalini Fatigue e obbligare a una Retreat con altissimi costi umani) non deve stupire. Con la mancanza di un HQ, la coordinazione del suo attacco tira contro il 3 di base delle forze PAVN in Out of Command, il che si traduce in 3 possibilità su 10 di riuscire ad effettuare un MC (in MC se si fallisce il tiro di coordinazione dell’attacco non si effettua l’attacco). Semplicemente il PAVN decide di non rischiare di sprecare un turno.

All’inizio del 4° turno per il FWA, arriva la colonna di rifornimenti per l’ARVN. Si tratta dell’HQ del 3° battaglione di cavalleria corazzata, delle compagnie 1 e 2 sempre del 3° battaglione di cavalleria corazzata, delle supply (uno degli obiettivi dello scenario), che arrivano lungo la strada (Route 19) nel paese di Plei Xa (3310 e 3411) e della 21° compagnia ranger e del 1° plotone del 42° reggimento di fanteria dell’ARVN a fare da avanguardia ai corazzati in 3009.

La colonna avanza verso le forze PAVN asserragliate a Thanh Giao: non possono fare altrimenti che seguire la strada principale se vogliono cercare di arrivare il prima possibile a Duc Co e cercare di levare l’assedio al campo. Inoltre i corazzati non hanno molte possibilità di movimento al di fuori delle strade, del terreno libero o delle piantagioni di the. Al termine di questo movimento, il giocatore FWA passa, dato che ha finito gli air points difendendosi dall’assalto di prima a Duc Co e non ha intenzione di attaccare, ma di giocare in difesa.

Il quinto turno inizia quindi con la dichiarazione d’intenti del giocatore PAVN: assalterà l’avanguardia della colonna ARVN con il 334° a Thanh Giao, mentre proverà ad attaccare lo Special Forces Camp di Duc Co con un Maneuver Combat, sfidando la sorte per quanto riguarda la coordinazione dell’attacco.

Per sua fortuna il tiro di coordinazione fallisce ma solo con uno scarto di 1, il che consente di effettuare il MC ma con uno shift di colonna verso sinistra sulla tabella del MC. Grazie ai combat odds (24 a 8) siamo sulla colonna 2:1, ma con uno slittamento dovuto all’attacco scoordinato, passiamo sulla 1,5:1. Dopo il tiro di efficienza sulla lead unit abbiamo un ulteriore slittamento di due colonne a sinistra (quindi a sfavore dei meno addestrati combattenti nordvietnamiti), quindi tireremo sulla colonna 1:2, sfavorevole all’attaccante. Esce un risultato di BF1, ciò significa che entrambi i giocatori affaticheranno la loro lead unit e resteranno sulle loro posizioni. Questo assedio si sta giocando sempre di più su un logoramento di forze piuttosto che sull’impatto.

A Thanh Giao invece i combattimenti sono molto aspri: nonostante la schiacciante superiorità numerica, il PAVN con il suo assalto alla testa della colonna ARVN infligge uno step mentre subisce ingenti perdite (2 step). Ciò nonostante, il vantaggio tattico è evidente, visto lo stop inflitto alla colonna corazzata. Le supply destinate a Duc Co hanno solo più due turni per giungervi, mentre le forze che difendono il campo sono allo stremo delle forze.

All’inizio del suo sesto e penultimo turno, il PAVN decide di dividere il 334° in due unità: un’unità, più debole composta dai plotoni C e D, entrambi ridotti, si muove a nord di Thanh Giao, salendo sulle colline ricoperte di giungla (2608). I plotoni A e B invece, a piena forza, si muovono tra la giungla a sud, nascondendosi tra le pendici collinose (2511).

L’assedio di Duc Co si risolve in un nuovo, poderoso assalto in massa di tutte le forze PAVN. Assaltare un campo delle Special Forces non è semplice, anche se si ha la superiorità numerica: l’ennesimo assalto delle forze nordvietnamite si risolve in una perdita di step a vicenda. Interessante notare come i 5 air points che il giocatore FWA ha a disposizione e che sta continuando a investire in missioni prettamente difensive non porti quasi mai a nulla. Idem si può notare per l’unica unità presente nello scenario dal lato PAVN in grado di bombardare a distanza, quella compagnia mortai, la LF, che non ha ancora fatto molto, se non provocare un Fatigue.

Il FWA decide di muovere i corazzati ma di lasciare i ranger e la fanteria di retroguardia, prevedendo da parte del PAVN un attacco da dietro con le unità nascoste tra la giungla che si erano disimpegnate precedentemente. A parte questo movimento, la scelta appare ovvia: giocare sulla difensiva, sperando di respingere l’ultimo attacco a Duc Co e alla colonna di rifornimenti, per fare in modo che questa riesca ad entrare al campo.

Le regole speciali per lo scenario prevedono che il PAVN guadagni 1 punto per ogni unità ridotta non VC (counter neri, compagnie LF e H15) non adiacente a unità nemiche. Per questo il giocatore PAVN, all’inizio del 7° turno, che è anche l’ultimo, decide di spostare i plotoni C e D del 334° a nord in 2605, scongiurando che il FWA possa mandare un’unità adiacente e impedirgli di avere i PV a fine scenario. Sposta poi i restanti due plotoni della compagnia a ridosso di Thanh Giao (2411), per assaltare il centro della colonna, dove ci sono i camion di supply. Infine dichiara un ultimo assalto a Duc Co, disimpegnando però il plotone C della 635° verso la Cambogia, così da aggiudicarsi un altro PV sicuro.

L’assalto alla colonna dei rifornimenti si conclude con la perdita di uno step da entrambi gli schieramenti, mentre l’assalto finale a Duc Co è un successo per il fronte nordvietnamita: a fronte di una perdita di step, ne infligge due al FWA. Certo, ciò non basta a conquistare la base, e, ahimè, siamo all’ultimo turno. Ma sicuramente aiuta nei VP.

Il FWA nel suo turno effettua solo dei movimenti: pur non riuscendo a portare la colonna di rifornimenti fino a Duc Co, ha impedito che venisse eliminata. Inoltre, avvicinandosi alle forze nemiche in 2411, blocca un VP per il PAVN (in quell’esagono infatti ha un’unità ridotta non VC). L’assedio di Duc Co termina così, e andiamo a contare i punti.

Nell’immagine qua sopra si può vedere il riassunto dei Victory Points. Il FWA ha distrutto 7 step nemici per 7 punti; segna 4 punti inoltre perché l’unità di supply in 1910 non è stata distrutta (ne avrebbe ottenuti 8 se fosse riuscito a portarla dentro Duc Co): fa quindi un totale di 11 punti.

Il giocatore PAVN invece ha distrutto 8 step nemici, quindi segna 8 punti; fa inoltre 3 punti perché la supply dell’ARVN non ha raggiunto Duc Co; fa ulteriori 3 punti per le unità ridotte non Vietcong non adiacenti a unità nemiche (1011 e 2605). Il totale dei suoi punti è quindi 14.

Il giocatore PAVN vince lo scenario con 14 punti a 11. L’assedio di Duc Co, pur con ingenti perdite, si è rivelato essere un successo per i nordvietnamiti. La battaglia per la valle di Ia Drang è appena incominciata… la cavalleria aere statunitense sta per arrivare!

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