[AAR] Silver Bayonet, 25th Anniversary Edition – Scenario #2: the lure and the ambush (Plei Me)

Proseguiamo la serie di After Action Report dedicati a Silver Bayonet (GMT Games) con lo scenario numero 2: siamo al vero e proprio antefatto che darà il via alla battaglia di Ia Drang. Le forze nordvietnamite assediano il campo delle Forze Speciali dell’esercito degli Stati Uniti di Plei Me, 40 chilometri a sud di Pleiku. Questi campi erano stati istituiti per ottenere il sostegno dei Montagnard sud vietnamiti nel conflitto con il Vietnam del Nord, e al tempo stesso monitorare l’attività dei soldati del PAVN (People Army of Vietnam Nord) lungo il sentiero di Ho Chi Min. L’assedio, tuttavia, è solo un’esca per costringere la forza principale del II Corpo di stanza a Pleiku a correre in soccorso degli assediati, così da tendergli un’imboscata lungo la strada dalla città alla base.

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IL campo di Plei Me da una veduta aerea, 1965 [Fonte: collezione privata di Mel Elliot]

TURNO 1 – 19 ottobre 1965

Le compagnie PAVN A-B-C- del 2° battaglione del 33° reggimento, insieme alla compagnia mortai A/33 assedia Plei Me, difesa da una scarsa guarnigione di Civilian Irregular Defense Group (CIDG)

Il PAVN assalta il campo di Plei Me ma la scarsa coordinazione porta soltanto la compagnia B/2/33 in 3426 effettivamente ad attaccare. La superiorità aerea delle forze della Free World Alliance (FWA) consente alle forze del campo di chiamare in soccorso una missione aerea sugli attaccanti, che causa ingenti perdite (1 step) e la scompaginazione dei ranghi di B/2/33. Lo scontro a fuoco successivo, nonostante la ferocia, si risolve in un nulla di fatto. A questo punto tocca al giocatore FWA, che dopo aver spostato verso sud l’unità CIDG che pattugliava a nord del campo, decide di approfittare del disagio nel quale versa la compagnia nordvietnamita per tentare di assaltarla frontalmente, non prima di aver chiamato un’altra missione di bombardamento: stavolta però la conoscenza del terreno consente ai nordvietnamiti di nascondersi tra la giungla collinare. L’assalto si rivela un disastro per il CIDG, che perde uno step e si ritira nuovamente nel campo di Plei Me.

TURNO 2 – 24 ottobre 1965

Giungono sul posto anche la compagnia D/2/33 e l’HQ/33, che si avvicinano a Plei Me. Il quartier generale di reggimento si attesta in 3427, per rimanere in comunicazione con tutte le unità e permettere a B/2/33 di riparare lì e recuperare il segnalino Fatigue.

Nel frattempo i mortai di A/33 bombardano Plei Me con successo: sotto le granate una delle unità CIDG si scompagina, perdendo coesione (+ 1 segnalino Fatigue). Le unità PAVN in 3325 assaltano il campo, stavolta riuscendo a ben coordinarsi grazie alla presenza dell’HQ. La missione aerea chiamata dal giocatore FWA non ha successo nonostante i ben 7 air points investiti: sotto la pioggia di bombe i due schieramenti si scambiano cortesie al piombo, senza però causare perdite significative.

Il giocatore FWA, nel suo turno, sposta l’unità CIDG che si era avvicinata da nord a dare man forte ai commilitoni nel campo e chiama un’altra missione aerea, stavolta offensiva e da 8 air point (escluso il primo turno, FWA avrà sempre a disposizione 15 punti per missione aeree a turno) per colpire l’HQ e B/2/33 in 3427. Nonostante la mancanza di spotter nelle vicinanze, la missione ha successo ed elimina la compagnia B, affaticando al tempo stesso l’HQ, che non potrà più servire da punto di riposo per le unità con segnalini Fatigue. Nessun assalto/manovra viene quindi dichiarato dal giocatore FWA, che decidere di giocare sulla difensiva e aspettare l’arrivo dei rinforzi da Pleiku nei prossimi turni.

TURNO 3 – 21 ottobre 1965

Il terzo giorno sorge sul campo di Plei Me, mentre gli uomini del 1° battaglione del 33° reggimento nordvietnamita giungono in rinforzo, per continuare l’assalto al campo delle Forze Speciali. Si muove subito compatto (portandosi dietro al compagnia mortai B/33) verso il villaggio di Plei Kueng Girai in 3124 per avvicinarsi al luogo degli scontri.

Il PAVN decide di lanciare un attacco di manovra (Maneuver Combat) in massa contro Plei Me, grazie anche D/2/33 e A/33 che si muovono in 3426: purtroppo i suoi piani vanno storti perché le truppe comuniste sono agili a muoversi sul terreno del Vietnam e a sfuggire alle ZOC proiettate dai nemici, ma hanno una scarsa capacità di coordinazione (in termini di gioco, se è presente l’HQ corretto, il giocatore tira contro il valore di efficienza di quell’HQ, che in questo caso è 6 -e ha tirato 8, fallendo di 2, il che implica la cancellazione del maneuver combat– altrimenti tira contro il valore di coordinazione base del PAVN, che è un misero 3) e quindi i suoi ufficiali non riescono a compiere le manovre (appunto) previste.

FWA chiama una missione aerea da ben 15 air points su A-C/2/33 in 3325, che infligge gravi perdite alla compagnia A, oltre a farle perdere coesione (Segnalino Fatigue). Per il resto rimane attestato con le forze CIDG a Plei Me, sapendo bene che perdere il campo significa perdere ben 4 punti a fine scenario… ma le forze sempre più esauste a difesa del campo hanno bisogno presto di rinforzi!

TURNO 4 – 22 ottobre 1965

Le forze comuniste del 32° reggimento si dispongono sulla strada che da Pleiku porta a Plei Me, pronti per l’imboscata alle forze dell’esercito della Repubblica del Vietnam (ARVN, Army of the Republic of Vietnam) mentre al campo infuriano i combattimenti

L’imboscata viene preparata tra i villaggi di Plei T’Seo (1) e Plei Niéute: il 32° reggimento nordvietnamita, forte di 4 compagnie più una compagnia mortai, la B/33, si prepara ad intercettare la colonna ARVN di rifornimenti e rinforzi che da Pleiku è stata inviata in soccorso del campo delle Forze Speciali. Si tratta della tattica “grab them by the belt buckle“, letteralmente “prenderli per la fibbia della cintura”, che contraddistinguerà la dottrina militare nordvietnamita in molti casi della Guerra del Vietnam.

Mentre A/2/33 si ritira verso la Cambogia per evitare di essere distrutta, il 1° battaglione del 33° reggimento raggiunge infine Plei Me per un attacco su larga scala. La grande offensiva del 22 ottobre prevede un attacco di manovra da parte degli uomini del 2° battaglione del 33° reggimento da sud e da sud/ovest, mentre le forze fresche del 1° battaglione effettueranno un assalto frontale da nord/ovest.

Il maneuver combat è, finalmente, totalmente coordinato e fa cadere la resistenza del CIDG, che è costretto a ritirarsi in massa dal campo, lasciando che il PAVN prenda il controllo dell’accampamento, mentre il previsto assalto frontale non è necessario e viene quindi annullato.

Nel turno FWA arriva sulla mappa la colonna di rinforzi e rifornimenti da Pleiku, che parte nei pressi di Plei Klame Kla.

Le forze del CIDG vengono mandate a dare manforte alle forze ARVN a nord per attaccare con un assalto l’HQ/32 (assalto che sarà un completo fallimento), data l’impossibilità attuale di lanciare un contrattacco a Plei Me, che per ora è perduto. L’unità CIDG con il segnalino Fatigue ripara vicino a Plei Dau Doath, defilandosi dalla battaglia. Una missione aerea americana da 9 sulle forze PAVN in 3719 causa una perdita di uno step e 1 Fatigue: la colonna nel frattempo avanza ma non ci sono ancora “scambi di cortesie”, per cui il turno termina.

TURNO 5 – 23 ottobre 1965

Tutto il 1° battaglione del 33° PAVN viene spostato a nord per prendere alle spalle le forze CIDG che hanno assaltato l’HQ/32 il giorno precedente e alle prime luci dell’alba il 635/32, compatto, attacca la testa della colonna ARVN, mentre compagnie di mortai B- A/33 vengono mandate a bersagliare le forze CIDG affaticate vicino ai villaggi di Plei Le Ya Dran e Plei Dai Doath. L’attacco alle spalle del 1/33 contro il CIDG non ha successo, poiché le forze sudvietnamite rifiutano la battaglia, ritirandosi in 3421, non inseguite.

I ranger del 22° ARVN di stanza a Pleiku vengono portati di corsa in elicottero a Plei Tseo (1) dove i loro commilitoni sono stati sorpresi dall’attacco nordvietnamita. L’assalto comunista non è molto efficace, nonostante la coordinazione dovuta all’ottimo lavoro dell’HQ. Una missione aerea difensiva FWA da ben 15 air points infligge una perdita al PAVN, che subisce altre due perdite durante l’assalto, mentre il 22° Ranger dell’ARVN perde uno step anch’esso.

Nel turno FWA viene aperta la Landing Zone (LZ) “Field Goal” nel villaggio di Plei Ka dove gli elicotteri americani trasportano (con in sottofondo Fortunate Son dei Creedence Clearwater Revival) l’intero 2° battaglione del 12° reggimento, insieme all’artiglieria di supporto. Viene deciso di far sbarcare gli uomini lontano dal campo di battaglia, per non creare un Hot Landing Zone (cioè una zona di atterraggio sottoposta alla ZOC nemica e quindi pericolosa -che in termini di gioco si traduce in un tiro di efficienza per ogni unità che sbarca che se non superato assegna subito una Fatigue).

La fanteria americana si muove verso sud con il compito di attaccare il 334/32 attestato a nord del villaggio di Plei Niéute, che ora rappresenta la minaccia maggiore alla colonna ARVN. Intanto le unità CIDG che si erano ritirate precedentemente tornano verso la strada per Plei Me attaccare la compagnia mortai B/33. La testa della colonna di rinforzi contrattacca le forze restanti di A-B-C/635/32 in 3719, nella speranza di sfruttare il precedente attacco nemico finito male per eliminarle del tutto.

Le manovre FWA del 23 ottobre 1965

La compagnia mortai B/33 PAVN rifiuta il combattimento e si ritira, non inseguita dal CIDG, mentre il 635/32 prova il combat refusal ma fallisce, ma l’attacco di manovra FWA produce solo una Fatigue per le due unità che guidano i rispettivi schieramenti. L’assalto americano, sebbene ben coordinato granzie alla superiorità di addestramento e degli ufficiali, risulta un altro fallimento disastroso, poiché le unità americane perdono ben 3 step con il singolo step perso dai nordvietnamiti.

TURNO 6 – 24 ottobre 1965

Arrivano per il PAVN gli ultimi due battaglioni di rinforzo, il 3/33 rinforzato da una compagnia di mortai che si avvicina a Plei Me e il 966/32, che cerca di eliminare gli esausti americani del 2/12 che il giorno precedente hanno subito ingenti perdite negli scontri a fuoco a Plei Ya Dran (2), a ovest del luogo dell’imboscata.

Il PAVN muove il 635/32 in ripiego verso sud/ovest mentre D7334/32 si sposta all’HQ del reggimento per fornire un poco di difesa e nel contempo allontanarsi dalla zona calda. Intanto l’1/34 prende il posto delle unità esauste che avevano combattuto nei giorni precedenti con la testa della colonna ARVN, così come le compagnie B e A del 33°.

La grande offensiva che nei piani dei comandi PAVN avrebbe dovuto annientare la colonna ARVN

Il grande assalto PAVN che avrebbe dovuto concludere l’imboscata con l’annientamento delle forze FFWA si rivela un colossale disastro a causa della cronica mancanza di coordinazione dei comandi nordvietnamiti (un orribile tiro di 10 contro il 6 bersaglio). Solo A-B-C/334/32 riesce ad assaltare gli americani, mentre il resto degli attacchi pianificati va in fumo.

Il comandante del 2/12 americano chiama una missione aerea da 15 air points e lo sbarramento di artiglieria da B/2/17 attestata a Plei Ka per cercare di indebolire più possibile le forze nemiche prima dello scontro a fuoco: la tattica ha successo e infligge ingentissime perdite al PAVN (3 step) e un segnalino Fatigue. Il successivo scontro armato si risolve in 2 ulteriori step per il nordvietnamita e nessuna perdita significativa per il FWA.

Nel suo turno, il giocatore FWA apre la LZ “South” in 3819: la speranza è di forzare il blocco sulla strada, anche se ormai la “supply” ARVN non riuscirà a raggiungere Plei Me prima della fine dello scenario (che comunque è occupato e andrebbe prima liberato). Nonostante la Hot LZ, le truppe delle compagnie A-B/2/8 statunitensi sbarcano senza intoppi dagli elicotteri, così come anche l’artiglieria B/2/19.

Tentativo di sfondamento ARVN/US

Il maneuver combat FWA risulta scoordinato (ma non annullato dato lo scarto di solo 1 punto rispetto al valore target) e, anche grazie al riparo fornito dal terreno alle truppe comuniste e nonostante il pesante fuoco dell’artiglieria, l’attacco si risolve in una perdita di 1 step per le truppe PAVN più l’obbligo di ritirata di un esagono. L’assalto del 2/12 US contro il 966/32 PAVN attestato a nord del luogo dell’imboscata è un massacro per gli americani, che perdono ciò che restava delle compagnie C e B. Nella notte del 24 ottobre 1965, dopo furiosi scontri e molte vite umane stroncate, le armi tacciono e non c’è nessun lampo ne proiettile tracciante a squarciare l’oscurità della fitta giungla vietnamita.

TURNO 7 – 25 ottobre 1965

Sorge il sole del 25 ottobre 1965, ed è un sole insanguinato

Il PAVN inizia a ritirare tutte le unità ridotte verso la Cambogia, mentre lancia all’assalto i battaglioni ancora in forze contro la colonna. Il fuoco dei mortai PAVN non sortisce alcun effetto, mentre ciò che resta del 2/12 US, cioè le compagnie A e D, entrambe ridotte e malconcie, cerca di rifiutare il combattimento, fallendo. Le unità CIDG in 3422 invece riescono, conoscendo meglio il terreno in cui si muovono.

L’attacco del 966/32 PAVN viene ben coordinato dalla presenza dell’HQ/32, mentre al contrario la lontananza dell’HQ/33 fa risultare scoordinato l’assalto del 1/33. Nonostante il fuoco di sbarramento dell’artiglieria e delle misure aeree, gli americani vengo distrutti.

L’altro assalto si conclude diversamente, con la compagnia mortai PAVN B/33 ridotta e nessuna perdita per le forze ARVN.

La situazione di fine partita

Nel turno FWA semplicemente le unità CIDG rimaste si dividono per cercare di inseguire le unità PAVN ridotte che scappano verso la Cambogia, ma non viene data più battaglia… si contano i punti (e i caduti).

CONCLUSIONI

Le condizioni di vittoria dello scenario
PAVNFWA
Step eliminati: 10 puntiStep eliminati: 16 punti
Supply non in Plei Me: 3 puntiSupply integra: 4 punti
Unità ridotte non adiacenti a unità nemiche: 3 punti
Plei Me occupata: 4 punti
TOTALE PUNTI: 20TOTALE PUNTI: 20

Come si può dedurre dalla tabella qua sopra, la partita si conclude con un pareggio, anche se il risultato sulla mappa parla di una vittoria strategica PAVN, con la conquista del campo di Plei Me, che avrebbe significato, nella realtà, una interruzione delle operazioni congiunte americane e sudvietnamite a sud di Pleiku e una sostanziosa perdita di sostegno dei Montagnard locali, fondamentali per combattere in un teatro come quello degli altopiani centrali.

Nella realtà il 26 ottobre del 1965, con il campo di Plei Me messo in sicurezza, le forze del FWA decisero di inseguire verso la Cambogia le truppe PAVN. Il 32° era rimasto per lo più intatto, ma il 33° aveva subito pesanti perdite e perse molti uomini anche durante l’inseguimento: in complesso, circa 600 uomini dei 1500 che ne componevano i ranghi, cioè circa il 40% delle forze complessive del reggimento, rimasero uccisi in quei tragici giorni. Iniziava così l’operazione, divisa in tre fasi, protagonista assoluta di questo capolavoro di Billingley e Mitchell per la GMT Games… ma lo vedremo nella prossima puntata della serie!

I corazzati ARVN non furono mai realmente decisivi durante l’imboscata a causa della scarsa mobilità che la stretta valle che conduceva a Plei Me causava

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