[Recensione] Para Bellum X – rivista

Sono abbonato da un anno a questa splendida rivista italiana, l’unica attualmente pubblicata nella nostra lingua che parla del nostro hobby e con gioco allegato! Questo ultimo numero, il numero dieci, si è fatto invero attendere a lungo, tanto che il Responsabile della produzione, il gentilissimo Piergennaro Federico, prima di Natale aveva mandato a tutti gli abbonati via mail la versione PDF per scusarsi della lunga attesa. Inutile dire che i Grognard non sono persone impazienti, ma quando finalmente il pacco è giunto a casa sono stato davvero felice di poter stringere questo numero tra le mani… andiamo a vedere quali contenuti ci attendono!

[Fonte: parabellum-magazine.com]

Iniziamo dalla copertina, che come ogni mese ci presenta un bel quadro a tema con il gioco allegato. Questa volta si tratta di un dipinto di Claudus Rudolf che raffigura due operatori di SLC (Siluro a Lenta Corsa, detto anche “Maiale”, sommergibile tascabile della Regia Marina Italiana), un’immagine drammatica e evocativa, che preannuncia la tematica dei due giochi (in solitario) allegati a questo numero della rivista. Dopo il consueto editoriale a pagina 3, da pagina 4 a pagina 6 troviamo la sezione dedicata alle “novità“, curata da Marco Rossi, anche se a dir la verità parlare di novità, per una rivista che esce con cadenza stagionale non sembra molto azzeccato; tuttavia un rapido scorrere dei box informativi fa percepire lo stato dell’hobby nel periodo.

Corea, la “guerra dimenticata” è un interessantissimo articolo di Arrigo Velicogna sulle simulazioni dedicate alla Guerra di Corea: anche se apparentemente un argomento non tanto approfondito nelle simulazioni che si trovano sul mercato, in realtà come scopriremo autori ed editori si sono cimentati spesso con questo conflitto, unica vera guerra convenzionale che, seppur per procura, ha inaugurato la Guerra Fredda tra Stati Uniti e Unione Sovietica.

Fulvio Acquati dedica poi un articolo, dal titolo Crocevia per l’Inferno, in cui ci racconta del Fulda Gap, ovvero il Varco di Fulda. La cittadina tedesca, posizionata in un punto debole del confine tra Germania Ovest e Germania Est, e il suo costituire un ipotetico epicentro per una invasione dell’Unione Sovietica verso Ovest, ha rappresentato un argomento esplorato spesso dai progettisti di giochi di simulazione e oggi appare ancora più attuale nell’ottica degli eventi che stanno accadendo in Ucraina. Fulvio ci spiega quali giochi reperire per simulare questo particolare “what if” storico.

Arriviamo dunque, a pagina 23, all’articolo storico Decima Flottiglia MAS che introduce gli articoli allegati alla rivista. L’argomento è di quelli affascinanti, gli uomini rana della X-MAS con i loro sommergibili tascabili e le incursioni nei porti alleati rappresenta una di quelle cose avventurose e avvincenti della guerra che ben si sposano con una narrazione epica. L’articolo è ben scritto e ben approfondito e ci getta a piè pari nelle calde acque del Mediterraneo e in quelle (sicuramente più freddine) dell’oceano Atlantico.ù

[Fonte: parabellum-magazine.com]

Non mi dilungherò sui due giochi allegati, di cui vedete una riproduzione dei due frontespizi delle regole nell’immagine qui sopra, poiché a breve ne pubblicherò la recensione e magari qualche report, tempo di provarli a dovere (la mia volontà di giocare per bene i giochi prima di recensirli fa sì che la sezione dedicata del blog sia “lenta” rispetto alle altre, ma è perché purtroppo ho anche un hobby al di là dei wargame che mi occupa intere giornate di tempo libero – maledetto lavoro).

Pietro Cremona, molto conosciuto nell’hobby e nel mondo dei boardgame (cliccando qui trovate il suo sito, una vera miniera d’oro di informazioni) scrive una retrospettiva su un mito dell’ambiente, Martin Wallace: uno di noi, dove ripercorre la carriera autoriale del designer britannico, citando gli immancabili Empires of the Ancient World, Age of Steam, Struggle of Empires, Perikles, Brass fino ad arrivare ai wargame veri e propri, Waterloo, Gettysburg, A Few Acres of Snow, Test of Fire… il poliedrico e prolifico “sfornatore di giochi” è raccontato non solo attraverso i suoi titoli, ma anche e soprattutto alle idee che questi nascondono: una lettura davvero interessante!

Proseguiamo con un’altra firma autorevole del wargame italiano, Riccardo Masini (questo il link al suo canale youtube) che prendendo spunto da questi due anni appena (forse e finalmente) finiti di pandemia, ci racconta in Wargamers vicini e lontani come sono cambiate le abitudini dei Grognard, impossibilitati per molto tempo a trovarsi “di persona” e per questo trasmigrati in massa, in attesa del ritorno del gioco in real life, sulle piattaforme di gioco virtuale come Vassal, Cyberboard, SunTzu e via discorrendo.

A pagina 49 Chiara Asti, prima firma femminile sulla rivista, scrive un articolo dal titolo Costruire la storia giocandola dove ci spiega innanzitutto cosa sia la public history, disciplina storica nata negli anni ’70 “secondo la quale la storia può, anzi deve, uscire dall’accademia per essere praticata in, per e con il pubblico”. Quale strumento migliore, allora, del nostro amato wargame per fare ciò? Scopriamo quindi come già siano stati fatti esperimenti in tal senso e come la comunicazione e la interdipendenza tra questa disciplina e il gioco storico stia aumentando sempre di più.

[Fonte: parabellum-magazine.com]

A pagina 53 Fulvio Pastore cin introduce a una succosa variante per 4 giocatori di Paths of Glory in In 4 per la gloria. Adorando il gioco, ho trovato molto interessante questa variante, che prevede i giocatori divisi per fronti, anziché per potenze: inoltre il gioco si svolgerà in simultanea tra i due fronti Ovest ed Est, il che dovrebbe rendere le partite più contenute in termini di durata… da provare!

Mauro Bornioli scrive un omaggio dal titolo Ciao Rick a Rick Barber, grafico e cartografo molto conosciuto nell’hobby e recentemente scomparso all’età di 66 anni, famoso per le mappe di War of the Union, Napoleon at Leipzig, Summer Storm e molti altri. Non nascondo che leggendolo mi sono emozionato e si riconosce l’affetto che l’autore provava per questo artista, affetto reciproco, riprova di questo i vari documenti fotografici allegati all’articolo che mostrano la corrispondenza tra i due.

Giuseppe Tamba in FIW Award ci parla del premio omonimo, dedicato agli autori di wargame emergenti, che l’anno scorso ha visto vincere Walter Obert con il titolo Wunderwaffen! e che verrà pubblicato proprio su Parabellum con un numero dedicato appositamente per l’occasione. Sono già aperte le iscrizione al FIW Award 2022, per cui l’invito a tutti gli autori a mettersi all’opera è d’obbligo!

In Guerre e Guerrieri Mauro Faina, presidente dell’associazione Casus Belli di cui faccio parte e importantissimo punto di riferimento dell’hobby italiano [a questo link trovate il suo podcast, il giannizzero nero] ci racconta di “Storie di Guerre e Guerrieri”, una bella rivista che parla del mondo della storia militare e che da qualche tempo ha iniziato ad allegare un mini-wargame ad ogni numero, destinato non agli appassionati grognard ma a lettori di articoli storici che vogliano provare un gioco di simulazione semplice. Mauro ci fa l’esempio del suo Fall Blau, protagonista una delle più importanti operazioni tedesche della Seconda Guerra Mondiale.

Anche questo numero X di Parabellum si rivela ricco di contenuti, dunque, e una lettura davvero di qualità. Gli articoli sono sempre ben scritti e danno davvero molti spunti interessanti per approfondire la conoscenza del wargame a 360 gradi. Se non lo siete già, vi invito dunque ad abbonarvi [potete cliccare qui per farlo] per supportare questo ottimo prodotto e assicurarci che continui ad essere pubblicato!

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