[Hype] Kettle Hill

Quando ho scritto l’articolo di commento ai CSR Awards del’anno scorso, tra gli altri titoli di valore mi ha incuriosito moltissimo Kettle Hill, il vincitore di una delle categorie più particolari del premio, quella di “best amateur print&play“; i motivi sono molteplici: non conoscevo la battaglia a cui fa riferimento, non avevo mai giocato un print&play, è un solitario e io amo i wargame solitari, e non plus ultra finale, è gratuito, cosa che, devo ammetterlo, non dispiace mai. Così, mi ero ripromesso di recuperarlo, stamparlo, costruirlo e giocarlo… ed eccomi qui a scrivere un primo articolo su questo interessante gioco.

il setup del gioco [fonte BGG]

Le vicende storiche di cui parla Kettle Hill fanno riferimento a uno degli episodi della San Juan’s Hill Battle, una battaglia combattuta tra le forze americane e quelle spagnole nel 1898, nel contesto della guerra ispano-americana. Questa guerra, combattuta dagli USA e dalla Spagna per il predominio dell’area caraibica, ebbe come casus belli l’esplosione della USS Maine alla fonda nel porto de l’Avana a Cuba: il governo americano, guidato dal presidente William McKinley, intervenne nella Guerra di Indipendenza Cubana dopo la misteriosa esplosione della corazzata, portando all’indipendenza dell’isola dal dominio coloniale spagnolo.

La battaglia di San Juan vide contrapposte le forze dell’esercito americano, guidate dagli ufficiali William Rufus Shafter e Joseph Wheeler, a quelle degli spagnoli, comandata da Arsenio Linares e Pombo. Insieme all’Assedio di Santiago fu una delle battaglie più importanti e risolutive del conflitto, Il rapporto di forze di 16 a 1 per gli attaccanti americani fu decisivo per assicurargli la vittoria: l’ordine di battaglia comprendeva 8.400 uomini e 4 cannoni gatling da parte americana e solamente 520 uomini da parte spagnola. Nonostante il doppio delle perdite subite dagli statunitensi (1200 tra morti, feriti e dispersi contro i 520 tra caduti e feriti e i 21 catturati spagnoli), questi andarono subito all’assalto di Santiago, spalleggiati dagli insorti cubani, che si arrese due settimane dopo.

Teedy Roosevelt [Fonte Wikipedia]

La battaglia di Kettle Hill vide protagonisti assoluti i Rough Riders (1° US volunteers cavalry) capitanati dal neo promosso Thoedore Roosevelt e il 10° reggimento di Cavalleria, i Buffalo Soldiers. Queste due formazioni assaltarono la “collina del bollitore” coperti da tre cannoni gatling comandati dal tenente Parker. A tal proposito, uno dei fanti che presero parte all’assalto disse;

We were exposed to the Spanish fire, but there was very little because just before we started, why, the Gatling guns opened up at the bottom of the hill, and everybody yelled, “The Gatlings! The Gatlings!” and away we went. The Gatlings just enfiladed the top of those trenches. We’d never have been able to take Kettle Hill if it hadn’t been for Parker’s Gatling guns

Jesse D. Langdon [Cfr. Jones, V. C., “Before the Colors Fade: Last of the Rough Riders”, American Heritage Magazine, Agosto 1969, Vol. 20, Issue 5, p. 26]

Dopo aver scalato la collina sotto il fuoco dei difensori spagnoli, le formazioni americane raggiunsero la vetta dell’altura, dove ci furono degli scontri a baionetta e coltello all’interno delle trincee nemiche che portarono alla ritirata dei nemici superstiti.

Il gioco

Devo ammetterlo, non sono un grande giocatore di giochi print&play. Anzi, a dire il vero questo si tratta del primo titolo di questo tipo a cui mi approccio. Sarà che non posseggo una stampante a casa e quindi stampare il materiale è sempre difficoltoso, però non mi hanno mai attirato più di tanto. Questo ha fatto eccezione, in primis per la vittoria, come accennato nel cappello introduttivo, ai CSR awards dell’anno scorso. In secondo luogo il fatto che sia esclusivamente solitario me lo rende efficacemente intavolabile: la durata contenuta e il tema stuzzicante sono altri due elementi chiave.

Nel gioco si prende il ruolo o di un sergente nero dei Buffalo Soldiers oppure di un sergente dei Rough Riders. Usando i dadi, le carte operazione e un pizzico di strategia bisognerà condurre i propri uomini sulla vetta della collina, difendendosi dal fuoco spagnolo utilizzando il terreno come copertura.

Ammetto di essere davvero incuriosito e di non vedere l’ora di “costruirlo” per poi giocarci. Mi farò aiutare nelle operazioni di taglia&incolla dalle mani di mia moglie, sicuramente più abili delle mie. Pochi cubetti colorati e alcuni meeple faranno il resto. A breve ne parlerò sempre su queste pagine, nel frattempo se avete voglia di approfondire vi rimando alla bella e lunga intervista fatta da theplayersaid.com a Joe Schmidt, l’autore del gioco. La trovate cliccando qui!

Alla prossima!

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