[Interviste] Mario “sgt.essig” Aceto

Tornano le interviste della Via del Grognard con la prima di una serie di interviste succose a personaggi eminenti del mondo dell’hobby italiano! Oggi ai nostri microfoni parla un giocatore di lungo corso che ha fatto della sua passione per Advance Squad Leader una vera missione divulgativa!

Vi ricordo che potete proporvi come “intervistati” utilizzando il form che trovate in questa pagina: scrivetemi e vi ricontatterò via mail mandandovi la lista di domande più alcune info.

Se volete leggere le altre interviste della serie, le trovate tutte qui.

Mario “sgt.essig” Aceto

Iniziamo con la più classica delle domande: presentati e raccontaci chi sei e cosa fai nella vita.
Ho 56 anni, vivo a Carimate, un paesino tra Milano e Como. Sono un Impiegato pubblico. Una moglie molto paziente, e due figlie, ormai grandi, che non disdegnano i giochi da tavolo, forse solo per farmi piacere, e talvolta passiamo le serate con giochi classici e semplici, tipo Catan, Ticket to Ride o 7 Wonder. Quando vogliono farmi proprio felice mi fanno giocare a Gloomhaven.

Come è iniziata la tua passione per i wargame? Raccontaci da dove sei partito, quali sono stati i tuoi mentori, I primi giochi che hai giocato.
Faccio parte di quella generazione che ha potuto vedere la nascita e lo sviluppo dei wargame. Personalmente li ho incontrati quasi per caso, a 16 anni, leggendo il periodico Scienza e Vita Nuova. Era un incrocio tra Focus e National Geografic. Trattava le materie più disparate, e in un numero uno degli argomenti era “i giochi intelligenti”. Citavano vari giochi da tavolo e wargame, le case editrici più famose e dove comprare. Scoprii così che tra Como e Milano c’era un mondo di negozi dove spendere la mia paghetta settimanale.

Il primo acquisto fu Victory in the Pacific, della Avalon Hill, poi Austerlitz, della italiana International Team e tanti altri.

In quel periodo si giocava con gli amici del quartiere, nessuno era esperto e si giocava in maniera approssimativa, passavano mesi prima di imparare un gioco in maniera decorosa. Ogni mese o due andavo dal Mantovani Giocattoli, a Como, o da I giochi dei Grandi a Milano, negozio che sta ancora lì dopo tanti anni. Passavo almeno un’ora a scegliere tra le decine di titoli quale sarebbe stato il mio prossimo acquisto. Ricordo perfettamente l’odore del negozio, un mix di cartone stampato di fresco e deodorante per ambienti. I giochi che ricordo di avere intavolato con più passione furono Panzer Leader, Civilization, e, ovviamente, Squad Leader prima, e Advanced Squad Leader poi.

Ma essendo figlio unico, e non potendo sempre contare sugli amici della via, ho provato un gioco che si poteva fare da soli: B17 Queen of the sky. E nacque la mia seconda passione: i wargame in solitario.

Poi ci fu uno stop di una quindicina di anni. Causa lavoro, famiglia e altre avventure ho perso di vista il gioco da tavolo. Ma nel 2003, sempre grazie ad una rivista, questa volta PC Professionale, ho letto di un sistema che virtualmente ricreava tutta la parte cartacea di un gioco da tavolo: VASSAL. Una sbirciatina all’articolo e alla pagina web e rieccomi a giocare , questa volta con giocatori da tutta Italia e da mezzo mondo.

Per questo devo ringraziare (in ordine di apparizione): “Enrico “ECZ”, Marco “Panzerkart”, Fabio, e tanti altri.

Oggi invece come vivi l’hobby? Quali sono i giochi che intavoli spesso, le tue abitudini, la tua “game routine”?
Cerco di giocare spesso, ma non è sempre facile. Il venerdì sera ci troviamo con amici a casa mia, in quella che ho burlescamente chiamato “ASL Brianza Academy”; una sera a settimana cerco di giocare attraverso il sistema VASSAL, e se ho tempo libero intavolo qualche solitario.

Il gioco che più spesso ha la mia attenzione è sicuramente Advanced Squad Leader. Poi ci sono i wargame meno impegnativi. Talvolta non disdegno i boardgame. Tutta colpa del mio amico Giacomo che me li fa assaggiare, tentando così la mia carta di credito. Infine i solitaire wargame, che stanno godendo di ottima salute in questo periodo, forse per merito del lockdown.

Reputi che mantenersi informati sulle nuove uscite, le evoluzioni del mercato wargamistico sia importante per un appassionato? Motiva la risposta e se si raccontaci come tu ti aggiorni e quali sono i tuoi canali di informazione preferiti.

Una corretta e costante informazione è alla base di ogni passione. Avere fonti affidabili, aggiornate e competenti da ascoltare o leggere, anche sugli stessi argomenti, permette di confrontare pareri diversi e capire come approcciare un gioco da ogni punto di vista, e ritengo che più ce ne sono e meglio è. Un giocatore medio non ha tanti soldi da buttare in giochi brutti, o meglio, che non sono di suo gusto; poter contare su tanti pareri rende la scelta più facile e sicura.

La mia prima fonte di informazione è Boardgamegeek. Forsa perché è uno dei primi siti nati su questo argomento. Poi ci sono canali tematici specifici per ASL che seguo regolarmente ( due o tre canali youtube mericani). Poi, Marco Wargamer e Dice Tower per i giochi da tavolo in generale.

Anche il panorama italiano è molto interessante. Nel mondo wargame seguo il WLOG di Riccardo Masini e Il Giannizzero Nero di Mauro Faina.

Per le novità Facebook e Instagram la fanno da padrone. Qui tutte le aziende postano link a giochi in arrivo o playtest e non dimentichiamoci gli innumerevoli forum sui giochi più disparati.

Raccontaci uno o più aneddoti derivati da partite, convention, ecc che ti vengono in mente.

La più simpatica situazione che ho vissuto è stata durante una Play, una delle prime, dove ho rincorso tra la folla i miei dadi che Marco aveva lanciato dopo 3 snake eye [un doppio uno al tiro di dado, NDR] di fila urlando “sono truccati!!”…poi li ha tenuti lui e non sono stati mai più così fortunati.

Quella che più di tutte gli amici del mondo ASL ricordano, è una mia partita con una giocatrice (esatto… una signora, strano per un wargame) durante un torneo in Germania, una giocatrice lentissima, partita lunghissima iniziata alle 14 che alle tre di notte ancora doveva finire. Giunti allo stremo delle forze il giudice ha deciso per la patta. Esiste una foto di quella partita in una rivista di ASL, e i miei amici non smettono mai di ricordarmelo “non sei stato capace di battere una principiante!”

Quali sono secondo te gli aspetti maggiormente interessanti del gioco storico? Pensi che esso possa avvicinare le nuove generazioni alla passione non solo per il gioco, ma anche e soprattutto per la storia?

Avere la passione per la storia in generale, e magari per un periodo storico in particolare, aiuta ad apprezzare il wargame. Rigiocare la battaglia di Azincurt, o Waterloo, o di Verdun offre spunti di riflessione su tattica o strategia per le battaglie in questione, ma ancor di più invita ad approfondimenti generali sul periodo storico/politico.

Sicuramente meglio di me Mauro , Liga e altri possono spiegare come un corretto percorso ludico possa stimolare i giovani a questa passione e a tante letture parallele siano di storia che di geografia, e quant’altro.

Che consigli daresti a un neofita che si approccia a quest’hobby per la prima volta? Quali giochi gli consiglieresti per iniziare e perché?

Non è facile dare consigli giusti. Il wargame, e il gioco da tavolo in generale, stanno godendo di una nuova età dell’oro. Questo implica che un suggerimento dato oggi potrebbe essere sbagliato, o superato, tra breve tempo. Mi sento comunque di dare un paio di consigli: cercate qualcosa del periodo storico che più vi piace, iniziate da giochi semplici ed economici. Abbiate pazienza, non si deve avere fretta di imparare, e se trovate un tutor tutto sarà più facile.

Per fare un esempio, attirerei i più giovani con le miniature, per poi passare ai più classici hex and counters, e ai più raffinati e moderni COIN, dei quali so proprio poco e non posso aggiungere altro senza dire stupidate. Per molti la meta finale, dopo qualche anno di gioco, restano titoli come World in Flames, Pacific War o Advanced squad Leader.

Ti lascio lo spazio per scrivere ciò che vuoi a chi ci legge!

Molti non si avvicinano ai wargame per mancanza di tempo o di giocatori nel proprio club. Ci sono tanti titoli per giocare ed apprezzare i wargame giocandoli in solitario. Molti sono fatti per essere giocati in due, ma il giocatore può alternarsi tra le due parti. Altri sono disegnati appositamente per essere giocati sin solo. Alcuni si risolvono in 40/60 minuti. Altri richiedono alcune ore. Non resta che provare, parlarne con gli amici di serata e poi scatenare l’inferno con qualche titolo semplice.

Infine due parole sulle convention o gathering. Se potete andate a quanti più riuscite. Il gioco Face to Face con diversi avversari è molto divertente e vi da’ modo di conoscere sempre persone nuove e giochi divertenti.

Buon gioco e tirate basso (se giocate ad ASL)!

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