[approfondimenti] Anno ludico 2022 e previsioni per il 2023

Un anno nuovo inizia, uno si chiude. Come si dice tra di noi, buon fine turno, buon inizio turno. Fa molto cliché, ma tutti noi quando arriva questo giorno di gennaio in cui sto scrivendo tendiamo a fare due cose: bilanci e buoni propositi. Fa parte della natura umana tracciare dei confini e dare delle dimensioni a un qualcosa, il tempo, che dimensioni e confini non ne ha: comprendiamo meglio la realtà e di conseguenza la nostra vita se riusciamo a diventare il puntino sulla linea temporale della nostra vita, e guardare avanti e indietro corrisponde a guardare al futuro e al passato.

La prima immagine pubblicata il 2022: non la migliore fotografia che ho scattato nella mia vita, ma d’altronde senza occhiali è così che vedo la vita. Dal mio ultimo articolo di AAR per Polis: Fight for the Egemony

Il 2022 è stato un anno ludico a tratti entusiasmante per me e vorrei provare a ripercorrerlo insieme a voi. Non necessariamente questo resoconto ha a che fare solo col wargame o con il blog, ma io sono un giocatore onnivoro e a tutto tondo e nella mia passione amo giocare davvero di tutto con chiunque. Sicuramente il wargame ha rappresentato una larga fetta del mio impegno intorno al tavolo da gioco quest’anno e anzi, credo che sia il primo anno dove le ore passate a giocare con la storia abbiano superato quelle passate a giocare con gli altri tipi di giochi da tavolo.

Questa statistica (e tante altre) avrei potuto darvele con un dettaglio stupefacente se solo non avessi rotto il telefono e avessi l’abitudine (cambierò, lo giuro) di fare il backup dei miei dati. Infatti il Natale del 2021 acquistai una bellissima app per cellulare, che vi consiglio, BG Stats: serve per tenere traccia delle vostre partite, dei vostri compagni di gioco, di quanto tempo passate su ogni gioco in totale, del rateo di vittorie e tante altre belle statistiche che piacciono tanto a noi nerd infoiati; in essa ho registrato ogni partita fatta nel 2022 fino ad ottobre, quando ho rotto il cellulare e perso tutti i dati, non avendone fatto un backup. Ho reiniziato a tenere traccia di tutto sul nuovo cellullare, ma sarebbe inutile darne un resoconto qua, sarebbero dati incompleti.

Non importa, vado a memoria, dai.

Quest’anno ho giocato davvero tanto. Ho la fortuna di avere gruppi di gioco fissi, cosa che mi permette di giocare quasi sicuramente almeno 1/2 volte a settimana. Le persone che fanno parte di questi gruppi hanno iniziato ad appassionarsi ai giochi da tavolo moderni grazie alle serate organizzate da me e Federica, e ancora oggi molti di loro non solo spesso si appoggiano a noi per giocare, ma sono diventati a loro volta possessori di una discreta collezione, oppure stanno iniziando ora ad acquistare qualche titolo del cuore.

La prima parte dell’anno è stata dominata da King’s Dilemma, un bellissimo gioco legacy di Ghenos dove ogni giocatore interpreta una casata che siede al consiglio del re di una terra fantasy lungo una storia di centinaia di anni. Avevamo iniziato la campagna nel 2021 con Fede, Frag, Gege e Alessia, e l’abbiamo terminata all’alba dell’estate in un crescendo epico che ci ha spinti, a novembre, a partecipare al kickstarter del seguito, Queen’s Dilemma, che ci arriverà l’anno prossimo. Nel frattempo ha avuto luogo il Cartoccicon 2022, una mini-convention ludica tra amici che si è svolta qua a casa nostra su un weekend in cui, tra cibo e tanti giochi, ha vinto (ma dai?) il solito Gege, vero dominatore dei nostri tavoli da gioco. L’esperienza è stata davvero bellissima e intensa e siamo determinati a organizzarlo anche quest’anno 2023. Non sappiamo ancora le modalità e il luogo (potrebbero aggiungersi persone, quindi casa forse non reggerà il numero di ospiti) ma abbiamo già deciso due cose fondamentali: che si farà e sarà su una giornata sola. Abbiamo visto l’anno scorso che il secondo giorno eravamo tutti un po’ cottelli e siamo arrivati alla fine stanchi… un giorno intenso, una full immersion totale di 12 ore dovrebbe essere la cosa migliore.

Gli impavidi partecipanti del Cartoccicon 2022 all’inizio della convention. Eravamo ancora freschi come delle rose!

Il wargame ha preso preponderanza nelle mie abitudini ludiche e ho iniziato davvero ad immergermi in questo mondo fantastico grazie anche al tesseramento, a febbraio (o era marzo? non ricordo!) all’associazione Casus Belli, dove ho avuto la possibilità di conoscere molte figure di riferimento nostrane dell’hobby e parlare un sacco di giochi, ampliando sempre le mie conoscenze e intrippandomi sempre di più. Grazie a Max Goteri che mi ha introdotto nel Casus Belli Taurinorum prima e poi in quello nazionale, ho imparato a utilizzare Vassal, una piattaforma virtuale dove si può giocare a distanza a quasi ogni tipo di wargame. Massimo mi ha insegnato così un gioco che è un classico, Paths of Glory della GMT Games, che in breve tempo è diventato uno dei miei giochi preferiti in assoluto (ho appena finito una partita molto appassionante, durata qualche serata, contro Gege. Finita in parità, è stata tuttavia davvero combattuta ed epica!) e mi ha spalancato un mondo di possibilità per il gioco a distanza.

Io e Fede a ottobre siamo andati al raduno nazionale dell’associazione al museo di Piana delle Orme, dove ci siamo sentiti accolti e benvoluti e abbiamo avuto la possibilità di conoscere dal vivo tantissime persone piacevoli e gentili. Il sabato di quella tre giorni abbiamo giocato al mitico War Room II Edition (in una partita vinta dal sottoscritto con l’Italia Fascista), mega giocone deluxe che avevo appena ricevuto anche io dopo un anno di attesa, avendo finanziato il kickstarter nel 2021. Abbiamo partecipato all’asta del sabato sera, dove ho avuto la possibilità di portare a casa un bel po’ di giochi a un prezzo ridicolo, giochi che rappresenteranno tantissimi articoli qua sul blog in questo anno ancora da vivere (ma lo vediamo nel dettaglio più avanti).

Questo 2022 è stato l’anno di Balance of Powers, il mio primo monster game, di Silver Bayonet, di Enemy Action: Ardennes, ma anche di Pacific War, il monster game per eccellenza, di Flying Colors, di Root, di Imperial Struggle… tutti giochi che ho giocato molto, ma di cui al tempo stesso ho solo scalfito la scorza superficiale. La mia precisa linea editoriale per il blog, di giocare in maniera totale e approfondita un gioco prima di recensirlo, ha fatto fioccare gli AAR limitando le recensioni, ma sono contento così. Gli AAR danno la possibilità di raccontare la storia narrativa dietro una singola partita e al tempo stesso approfondirne i meccanismi, aiutando anche me che scrivo a fissarli in testa in attesa di parlarne in maniera approfondita in sede di recensione.

Il 2022 è stato un anno di soddisfazione anche per la Via del Grognard. Il blog ha preso finalmente vita, è decollato e sta lentamente prendendo quota. Allo stato attuale, ogni giorno almeno 5/6 persone leggono ciò che ho pubblicato qui, e per me questo è davvero fonte di grande gioia, come ho scritto qui. Momento forse più bello dell’anno per il blog la partecipazione al Wlog di Riccardo Masini (vi metto la puntata alla fine del paragrafo), mentre l’articolo che mi ha dato più piacere scrivere e che anche adesso mi da piacere rileggere è stato l’approfondimento sulla guerra russo-ucraina, un gradino ino ino sopra all’AAR di D-Day @ Omaha Beach.

Negli ultimi due mesi del 2022 ho ahimè rallentato molto la pubblicazione di post sul blog (credo che la frequenza sia passata da una media di 3/4 al mese a 1): è una cosa di cui mi dispiace molto e a cui ovviamente intendo porre rimedio. Sono stati mesi stressanti e avevo poca testa di scrivere (anche se ho comunque continuato a giocare, accumulando esperienze) e, sinceramente, scrivere rappresenta una delle cose che mi danno gioia nella vita: non voglio farlo controvoglia o perché devo, ma perché mi va; per me la Via del Grognard è un progetto che porto avanti con amore e passione e per questo non lo faccio mai quando non ho la testa per farlo. In ogni caso, e qui passiamo alla seconda parte di questo articolo, come primo buono proposito dell’anno appena nato ho quello di scrivere almeno un post a settimana, in linea di massima.

Il 2023 sarà l’anno innanzitutto della continuità delle serie di articoli già iniziati. Continuerò con la disamina di Pacific War, sono arrivato all’ultimo engagement scenario e non vedo l’ora di passare alle portate un po’ più consistenti dei battle scenario; ci aspetta una sontuosa campagna di Trafalgar in Flying Colors, che ho in programma di giocare con Gege e che vi racconterò nel dettaglio. Enemy Action: Ardennes è sullo scaffale e mi implora di giocarlo e rigiocarlo, cosa che intendo fare con molto piacere; continuerà sicuramente la serie della Storia nelle Carte. Nel 2020, all’apertura del blog, io e Federica avevamo iniziato la campagna di Undaunted: Normandy con l’intento di giocare tutti gli scenari, poi la cosa si è arenata, ma vorrei riprendere in mano quel progetto e portarlo a termine. Lo studio della Prima Guerra Mondiale continuerà con gli scenari successivi di Balance of Powers e con uno studio approfondito di Paths of Glory: ci sono in programma alcuni articoli di approfondimento su alcuni aspetti specifici del gioco (per esempio il MEF e Gallipoli, un articolo sul quale sto già lavorando).

Per quello che riguarda invece i progetti ex-novo, sicuramente la cosa principale è giocare a tutto quello che c’è sulla Shelf of Shame: Rise of Totalitarianism, Race to the Rhine, Firefight, Wellington’s Victory, Blue Max, Here i Stand; una lunga serie di articoli di studio di Root e delle sue fazioni, di War Room e il suo impianto di gioco, di Fields of Fire 2 (riprendendo da dove lo abbiamo lasciato in Diario di una Schiappa).

Non ho intenzione, per ora, di acquistare nuovi wargame. Ho davvero tanta carne al fuoco e spero di approfondire abbastanza ognuno di questi giochi citati (più gli altri non citati!). Federica per Natale mi ha regalato la terza edizione di Churchill, che oggi ho provato a intavolare da solo per una di quelle partite in solitaria dove gioco tutti le parti, sdoppiandomi (per buona pace del mio psicologo…) e per il compleanno, che arriverà tra meno di venti giorni, so che arriverà qualcosa d’altro, ma poi… basta per un bel po’!

Ultimo buono proposito per questo 2023 (riferito sempre al blog eh!), concludere il glossario, aperto da troppo tempo, dandogli più la forma di una sorta di mini-enciclopedia che possa essere facilmente consultabile, approfondita e dettagliata.

Grazie a tutti coloro che perdono il loro tempo a leggere le stupidate che scrivo. Non le scrivo per voi ma per me, ma mi rende felice davvero tanto sapere che a qualcuno interessano le parole che mi sgorgano dalle dita. Davvero, grazie per il tempo che passiamo assieme. Continuiamo a camminare insieme sulla Via del Grognard e insieme cresceremo!

Un aspirante Grognard che lancia lanterne cinesi al cielo nella notte di Capodanno, affidando pensieri e speranze alle stelle…

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